Sulla dorsale spartiacque tra la Valle Cervo e la Valle Oropa, poco oltre il Monte Cucco e fino a Cima Tressone, affiora la monzonite; questo litotipo appartiene al plutone della Valle del Cervo, che presenta una caratteristica struttura ad anelli subconcentrici, generati da intrusioni successive, con un nucleo granitico, una fascia mediana di sienite e un anello esterno di monzonite. L’anello esterno affiora lungo questa dorsale e occupa anche parte del lato sinistro orografico della Valle Oropa.
La monzonite, essendo una roccia intrusiva di composizione granitica, presenta una fratturazione caratteristica dovuta al raffreddamento in profondità nella crosta terrestre, quando si sviluppano stress tensili ortogonali al contatto intrusione-roccia incassante, con la formazione di giunti. Questi giunti, inizialmente generati al contatto, si propagano nel corpo dell’intrusione anche lontano da esso, perché la contrazione termica interessa l’intero volume del plutone durante il raffreddamento. L’esposizione superficiale e il rilascio di carico amplificano ulteriormente la fratturazione, contribuendo alla formazione dei sistemi ortogonali osservabili negli affioramenti. Una volta esposte in superficie, le rocce sono soggette all’azione degli agenti esogeni, che si esplica attraverso modificazioni fisiche e chimiche. I processi di disfacimento avvengono in posto, ovvero senza trasporto.
Quando due o più sistemi di diaclasi si intersecano, la degradazione meteorica può frammentare la formazione rocciosa in grandi pinnacoli, colonne o blocchi. Un particolare tipo di paesaggio su rocce granitiche è quello dei tors, costituiti da ammassi di grossi blocchi sovrapposti in pile dall’aspetto precario. Si tratta di morfotipi tipici delle aree granitiche (e non solo), scolpiti dagli agenti meteorici secondo tre sistemi di fratturazione: uno orizzontale e due verticali perpendicolari fra loro, che isolano i blocchi e costituiscono vie preferenziali per la degradazione meteorica. Sono forme tipiche delle superfici rocciose montane non interessate dall’esarazione glaciale, residui di affioramenti rocciosi prodotti dall’erosione selettiva.
Nelle immagini sono visibili la parte sommitale di Cima Tressone e un tor di versante poco sotto la dorsale sud-est.
Fig. 1. Cima Tressone vista dal Colle della Colma.
Fig. 2. Tor di versante poco sotto la dorsale sud-est.
Fig. 3. Il tor di versante dell'immagine precedente ripreso da un'altra angolazione.
Fig. 4. Fratturazione della monzonite.
Fig. 5. Parte sommitale di Cima Tressone.
Ultima modifica: 21 settembre 2026.