"Anche la lotta verso la cima basta a riempire il cuore di un uomo. Bisogna immaginare Sisifo felice."
Si tratta di uno zibaldone geologico, motivato da interesse personale, spunti e osservazioni. La trattazione è selettiva e l’approccio è quello di un appassionato, non geologo, che fa questo lavoro per il piacere della conoscenza, per il bisogno di focalizzare la mente e per avere uno scopo. Il progetto evolve senza scadenze e in modo indipendente.
Scrivo per imparare, per fissare meglio i concetti e poterli ritrovare in futuro. La pubblicazione, d’altra parte, mi induce a curare con attenzione anche la forma. Sono consapevole che la mia trattazione, non essendo accademica per origine né pop per scelta, si colloca in una "terra di nessuno" – l’unica a cui appartengo.
Questa applicazione tardiva a un interesse antico si scontra oggi con limiti fisici, riducendo le possibilità di ricerca sul terreno. Lo studio richiede tempo, impegno e fatica, e poi ci si rende conto di non sapere; e così il masso di Sisifo rotola nuovamente a valle. Eppure, proprio questo paradosso – antico e sempre attuale – può costituire uno stimolo a continuare ad apprendere.
Riconosco i limiti di questo lavoro e la possibilità che queste pagine contengano errori, omissioni e imprecisioni.
Gian Vincenzo Cerutti
Foto di copertina: ignimbrite, Curino.
Ultima modifica: 30 settembre 2026.