La cavità naturale si trova nel territorio di Caprile e si apre in una piccola lente di marmo all’interno delle rocce metamorfiche della Formazione Kinzigitica della Zona Ivrea-Verbano. Tale formazione è costituita principalmente da paragneiss di varia composizione, anfiboliti, marmi e calcefiri. Le lenti di marmi e calcefiri sono facilmente soggette a fenomeni di carsismo.
Nel caso della Grotta di Tassere, il settore carbonatico è costituito da calcari cristallini silicizzati che, ai marmi bianchi e colorati, associano rocce calco-silicatiche.
Il protolito della Formazione Kinzigitica della Zona Ivrea-Verbano è stata una successione marina deposta in un bacino oceanico tra il Neoproterozoico e il Paleozoico inferiore (circa 700-480 Ma), quando la geografia della Terra era completamente diversa dall’attuale. Le rocce pelitiche di questa successione hanno subito metamorfismo durante l’orogenesi ercinica, tra il Carbonifero e il Permiano (circa 350-280 Ma), trasformandosi in kinzigiti. Si tratta quindi di rocce molto antiche.
La Formazione Kinzigitica della Zona Ivrea-Verbano si estende dal Biellese, dove affiora la sua porzione più occidentale, fino alla parte settentrionale del Lago Maggiore. Tra le cavità presenti all’interno della formazione, quella di Tassere è una delle maggiori.
Il Catasto Speleologico Piemontese e Valdostano riporta le seguenti dimensioni ufficiali: sviluppo spaziale (reale) 237 metri, sviluppo planimetrico 203 metri, dislivello totale 15 metri.
Fig. 1. Ingresso della grotta.
Fig. 2. Strettoia appena oltre l'ingresso della grotta.
Fig. 3. Marmo di Tassere.
Fig. 4. Marmo di Tassere.
Fig. 5. Marmo di Tassere.
Ultima modifica: 21 settembre 2026.