La valle del Torrente Oropa, nel suo tratto superiore, è incisa nelle unità metamorfiche della Zona Sesia-Lanzo, costituite da micascisti che localmente presentano assemblaggi eclogitici e nei metagranitoidi. Più a valle il torrente attraversa rocce andesitiche riferibili al magmatismo periadriatico oligocenico. Oltre la Linea del Canavese, il Torrente Oropa inizia a incidere il Complesso Gabbrico Stratificato della Zona Ivrea-Verbano, costituito prevalentemente da gabbri e dioriti di origine magmatica. In questo settore, il Complesso Gabbrico Stratificato è attraversato dalla Linea della Cremosina, un lineamento tettonico a direzione est-ovest caratterizzato da una fascia di rocce cataclastiche e milonitiche, che mette in contatto i gabbri con una fascia di rocce a composizione dioritica.
Lungo l’alveo del Torrente Oropa, a sud della Linea della Cremosina, affiorano litologie caratterizzate da struttura migmatitica. Nella letteratura classica tali strutture sono state interpretate come diaftoriti prealpine di rocce dioritiche, ovvero rocce mafiche intensamente rielaborate in condizioni metamorfiche. In questa prospettiva, i protoliti avrebbero subito un primo evento metamorfico ercinico, seguito nel Permiano da condizioni di alta temperatura associate a un contesto estensionale e alla messa in posto dei corpi mafici profondi della Zona Ivrea-Verbano. I processi di ricristallizzazione, rielaborazione strutturale e, localmente, mobilizzazione di livelli leucocratici avrebbero così prodotto le caratteristiche bande osservabili in affioramento, che presentano inoltre inclusi mafici.
La componente scura rappresenterebbe le porzioni più mafiche e refrattarie, mentre le porzioni chiare corrisponderebbero a livelli leucocratici formatisi durante le fasi di maggiore attività termica. In questo quadro interpretativo, tali strutture sarebbero quindi riconducibili a una rielaborazione metamorfica di litologie originariamente mafiche, avvenuta in stretta relazione con l’evoluzione del sistema magmatico permiano.
Una possibile interpretazione alternativa, proposta in studi più recenti (SACCHI et al., 2007), attribuisce invece queste litologie al basamento metamorfico della Zona Strona-Ceneri, qui messo a contatto tettonico con il Complesso Gabbrico Stratificato lungo la Linea della Cremosina. In questa prospettiva, le strutture migmatitiche rifletterebbero processi di fusione parziale e rielaborazione crostale sviluppatisi in condizioni di alta temperatura durante il Permiano, verosimilmente favoriti dall’apporto termico dei corpi mafici in risalita e dal contesto estensionale regionale. Tale interpretazione implica che le litologie osservate rappresentino una zona di bordo tra domini crostali differenti, successivamente riorganizzata dai movimenti tettonici alpini.
In entrambi i casi, le relazioni originarie risultano oggi profondamente modificate dagli eventi deformativi alpini. In particolare, i movimenti lungo la Linea della Cremosina hanno prodotto dislocazioni e accostamenti laterali tra unità differenti, accompagnati da diffuse verticalizzazioni e locali rovesciamenti delle strutture, rendendo complessa la ricostruzione dei rapporti primari.
All’interno delle litologie migmatitiche e delle unità dioritiche associate si osservano inoltre filoni di composizione andesitica, riferibili al magmatismo periadriatico oligocenico, che tagliano le strutture preesistenti, testimoniando una fase intrusiva più tardiva. Gli affioramenti descritti sono osservabili nel tratto di torrente compreso tra il Gorgo Moro e Cascina Vallauta.
BIBLIOGRAFIA
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SERVIZIO GEOLOGICO D’ITALIA (1966) - Carta Geologica d’Italia: Foglio 43 Biella. Scala 1:100.000. II Edizione.
Fig. 1. Scorcio del Torrente Oropa nel tratto in cui sono presenti le strutture migmatitiche.
Fig. 2. Struttura migmatitica con alternanza di domini leucocratici mobilizzati e inclusi mafici quadrangolari in netto contrasto.
Fig. 3. Struttura migmatitica.
Fig. 4. Aspetto migmatitico con incluso mafico inglobato dalla parte leucocratica mobilizzata.
Fig. 5. Aspetto migmatitico con domini leucocratici mobilizzati che inglobano inclusi mafici arrotondati.
Fig. 6. Aspetto migmatitico con domini leucocratici mobilizzati che inglobano inclusi mafici arrotondati.
Fig. 7. Aspetto migmatitico con domini leucocratici mobilizzati che inglobano inclusi mafici arrotondati.
Fig. 8. Aspetto migmatitico, con bande leucocratiche sfrangiate e mobilizzate entro la matrice melanocratica.
Fig. 9. Filone andesitico.
Fig. 10. Aspetto migmatitico, con bande leucocratiche sfrangiate e mobilizzate entro la matrice melanocratica.
Fig. 11. Aspetto migmatitico, con bande leucocratiche contorte e mobilizzate entro la matrice melanocratica.
Ultima modifica: 28 giugno 2026